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20 giu 4 step per pubblicizzare al meglio la tua iniziativa

Belle iniziative che non ottengono il successo sperato per via di una inesistente, o mal fatta, campagna di comunicazione. Purtroppo è un classico. Soprattutto quando non si può contare sul supporto di persone preparate in materia.

Questo post prende spunto da una mia lezione al Campus Ener.gi, dove ho proposto un piano d’azione semplificato in 4 step. Bisogna tenere presente che non sono 4 fasi schematiche che si susseguono rigidamente in ordine cronologico. Devono servire da linee guida, per mettere un po’ di ordine di testa; nella pratica le varie fasi tendono a sovrapporsi, e nulla vieta di rivedere e correggere decisioni prese negli step precedenti, o di saltare a uno step successivo senza aver definito completamente il precedente.

L’importante è che alla fine il tutto risulti COERENTE, con un chiaro filo logico. Anche le tempistiche sono importanti, meglio prendersi con largo anticipo. Per eventi di una certa rilevanza è meglio iniziare a pianificare già 1-2 mesi prima, poi dipende da caso a caso.

Questo articolo vuole essere una mini-guida per non esperti, un aiuto per iniziare a muoversi nel modo giusto. Non tratta in maniera esaustiva l’argomento, rappresenta solo una minuscola punta dell’iceberg.  :)

  • Step 1: Individuazione del pubblico obiettivo (Target).
  • Step 2: Scelta mezzi di comunicazione.
  • Step 3: Crezione contenuti.
  • Step 4: Comunicazione.

 

– Step 1: Individuazione del pubblico obiettivo (Target).target A che persone volete rivolgervi? Cercate di farvi una chiara idea dei profili medi delle persone che volete raggiungere con il vostro messaggio. Questo andrà ad influenzare pesantemente i successivi step.

Potete definire il vostro target utilizzando le variabili che meglio si adattano al vostro caso.
Ne elenco alcune:
Variabili demografiche: fascia d’età, sesso, reddito, livello di istruzione, professione religione, nazionalità.
Variabili geografiche: città coinvolte, centro urbano/periferia.
Stile di vita. Alcuni esempi: ama la cultura, ama lo sport, ama la musica punk, è vegetariano, orientato alle attività socialmente utili. NOTA BENE: le persone possono seguire più di uno stile di vita.

Cercate di definire precisamente il vostro pubblico obiettivo.
Parola chiave: restringere. Migliorerà i risultati della vostra comunicazione.
Accontentare tutti significa non accontentare nessuno.

 

– Step 2: Scelta mezzi di comunicazione.scelta media Ok, avete ben in mente chi è il vostro target e quanti soldi avete a disposizione. Ora la domanda è: quali sono i canali di comunicazione migliori per intercettarlo e avere la sua attenzione?

Online: social network (Facebook, Twitter), siti e blog che parlano di argomenti affini, siti di informazione locale, sito internet dedicato, blog, mailing list…
Offline: volantini, spille, locandine, stampa locale, sms, chiamate personali, cartellonistica, partecipazione ad eventi affini.

Esempio su un pubblico giovane: internet sarà il primo mezzo da tenere in considerazione. Al giorno d’oggi Facebbok rappresenta la piattaforma di partenza più efficace per comunicare e farsi notare. Ma non basta, per comunicare al meglio la nostra iniziativa bisogna valutare anche la possibilità di aprire un blog, un piccolo sito internet, un profilo Twitter e, consigliato vivamente, un canale youtube dove documentare il proprio operato tramite video.

 

Step 3: Creazione contenuti.creazione contenuti Si tratta di creare i contenuti da comunicare. Descrizioni, redazionali, foto, video, orari, loghi, comunicati stampa e quant’altro.
2 consigli:
Brevità e chiarezza;
Ordine mentale: fate una lista delle informazioni che volete comunicare al vostro pubblico e riordinatele in base all’importanza che attribuite loro;
– Contenuti creati su misura per ogni mezzo di comunicazione utilizzato. Esempio: caricare su Facebook immagini piene di scritte minuscole, che al massimo possono andare bene per locandine da stampare in formato A3, non ha molto senso;

 

Step 4: Comunicazione.comunicazione La parte operativa. Tutto è pronto, mezzi scelti e contenuti preparati, si parte con ufficialmente con la comunicazione al vostro pubblico obiettivo.
A me piace dividere questa fare in 3 sotto fasi:
– PRIMA
– DURANTE
DOPO

Sottolineerei l’ultima fase: il DOPO. Perchè solitamente è quella più trascurata. Curare il post evento permette di amplificare al massimo la portata mediatica dell’evento e di stendere anticipatamente buone basi per iniziative successive. Fatevi ricordare al meglio, magari mostrando riconoscenza per chi ha contribuito a rendere possibile il vostro progetto, anche “solo” partecipandovi.

 

Seguiranno approfondimenti :)

Francesco Favaro
favaro.france@gmail.com

Laurea Magistrale in Marketing e Comunicazione. Attualmente sono Marketing Assistant in SodaStream Italia. Leggo molti saggi e manuali, per il desiderio di capire di più, e più a fondo. . Osservatore. Profilo Google +

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