25 ago Pubblicità su You Tube, la stai facendo nel modo sbagliato [Iniziative Strambe Episodio 2]

Tornato dalle vacanze riparto con un breve post sulle pubblicità disgrazia, nelle quali spesso mi imbatto.

Da tempo You Tube, tramite TrueView, è invaso da pubblicità video e mini banner.
TrueView è un sistema che da la possibilità di scegliere il pubblico di destinazione dell’annuncio e che permette di pagare solo quando quegli spettatori scelgono di guardare il video. Gli annunci vengono acquistati con AdWords per i video, il servizio permette di scegliere come target gli spettatori ideali, individuando i clienti con il targeting per argomento, per parole chiave o per dati demografici, ad esempio “uomini sotto i 30 anni”.

Un ottimo strumento a disposizione dei social marketers.
Se opportunamente usato…

Passiamo al caso in questione:
sto cercando un video musicale su youtube, lo trovo, apro il link per ascoltare la canzone, e… mi appare questo annuncio pubblicitario (con possibilità di saltare la visone dopo 5 secondi).
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=JveO5_7fc8w&feature=player_embedded]

Sono rimasto senza parole, basito.
Sarei curioso di conoscere i promotori, giusto per capire che segmentazione hanno fatto e che target hanno deciso di colpire?

Quattro considerazioni critiche:

  1. Stavo cercando un video musicale giovanile, nulla di più lontano dal tema della pubblicità in questione. Capiamoci, stai cercando una canzone che non vedi l’ora di ascoltare, allungheresti l’attesa guardando volontariamente un video sugli ecofiltriNon è stato scelto il giusto contesto, probabilmente pubblicizzare su You Tube in questo modo non è la scelta migliore.
  2. Dura più di due minuti, e rimando alle considerazioni del punto precedente.
  3. Diciamocelo: è inguardabile. Hanno utilizzato una presentazione Powerpoint, fatta pure male, per creare un annuncio pubblicitario. Potrebbe risultare noioso anche per una persona effettivamente interessata ai loro prodotti.
  4. Dei professionisti non farebbero un lavoro del genereMi auguro che il video sia stato realizzato amatorialmente dal proprietario dell’officina, magari è un meccanico nerd. Se ciò non fosse, e dietro si cela un agenzia di social media marketing, beh… bisogna riflettere sulla gente che si improvvisa professionista in questo ambito. Mi viene da pensare che l’unica dote posseduta da questa gentaglia sia quella di sapersi vendere bene.

Detto questo, torno a guardami il videoclip musicale…

Avete altre considerazioni da aggiungere?
Secondo voi pubblicizzarsi in questo modo porta a qualche risultato?

ALTRI EPISODI
Iniziative Strambe Episodio 1: Il Bar di paese che si pubblicizza per radio…

Francesco Favaro
favaro.france@gmail.com

Laurea Magistrale in Marketing e Comunicazione. Attualmente sono Marketing Assistant in SodaStream Italia. Leggo molti saggi e manuali, per il desiderio di capire di più, e più a fondo. . Osservatore. Profilo Google +

2 Comments
  • mattghed
    Posted at 22:29h, 25 agosto Rispondi

    Lo ammetto sono arrivato alla fine del video…e devo dire che non sono d’accordo, il video non è stato fatto dal proprietario nerd dell’officina, ma da un amico che voleva fargli uno scherzo….un bruttissimo scherzo. Tirarsi la zappa sui piedi…Challenge accepted!!

  • Danny
    Posted at 14:15h, 25 settembre Rispondi

    Non sono arrivato oltre i 20 secondi. E sì che ero preparato, dopo la lettura dell’articolo… Già la dice lunga sull’efficacia del video. Comunque si tratta di un caso limite, chiaramente – la maggior parte dei messaggi pubblicitari non sono certo così scarsi. La scelta di piazzarlo prima di un video musicale pure non è delle più felici. In generale credo che si tratti di una forma di advertising che è destinata ad avere vita breve, una specie di transizione tra le forme tradizionali e qualcosa che deve ancora venire, o che sta già avvenendo, ad esempio sul mercato della comunicazione mobile. Per quanto riguarda l’efficacia, ci sono voci discordanti: c’è chi tesse le lodi dei pre-roll e chi invece li trova insopportabili e controproducenti. Come al solito, credo che la verità stia nel mezzo. Dipende da che tipo di campagna si sta facendo e a che tipo di target si mira. Se è vero che la maggior parte vengono saltati, mi sono trovato più di una volta a guardare fino in fondo un commercial che aveva attinenza con l’argomento del video che mi apprestavo a guardare o che era stato realizzato in maniera particolarmente arguta. Quello che si può dire con una certa sicurezza è che la penetrazione è dipendente dalla qualità, e quest’ultima è fortemente dipendente dal budget: il nostro amico degli ecofiltri evidentemente è andato al risparmio e purtroppo questi sono i risultati.

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