il cameriere

16 ago Il cameriere: una scuola di comunicazione, marketing e public relation

E’ uno dei lavori più comuni, ma è anche uno dei più stressanti e massacranti che esistano.

La normalità per molti studenti che durante gli anni del liceo e dell’università hanno trascorso vacanze, week-end e festività a servire tavoli mentre i propri coetanei erano fuori a divertirsi.
Sì, perchè il cameriere è proprio quello che lavora mentre gli altri si godono il tempo libero, e solamente chi ha fatto questo lavoro può comprendere quanto sia faticoso a livello mentale e fisico.

Perchè vi sto scrivendo tutto questo?
Questo articolo prende ispirazione dalla mia esperienza personale in questo ambito.
Ora ho quasi 22 anni ma sono inserita nel mondo del lavoro già da 6; ho cominciato come cameriera, barista, passando poi a hostess, promoter e tour leader di numerosi eventi, fino a finire in ufficio comunicazione. Redigendo il mio CV mi sono sempre chiesta: ma interesserà mai ad un’azienda il fatto che abbia lavorato in un locale? Ci faccio pure brutta figura?
Ebbene no signori, nessuna brutta figura, anzi, mi è capitato spesso di ricevere complimenti per le esperienze pregresse; in fondo, più di questo genere di lavori, uno studente senza il pezzo di carta in mano quanto lontano può finire?il cameriere

Di positivo c’è sicuramente da dire che questi mestieri sviluppano delle capacità e delle qualità di notevole importanza; si comincia con il desiderio di togliersi qualche sfizio, non gravare sul bilancio famigliare e ti regala la consapevolezza di un’indipendenza economica. Col tempo molte doti si affinano e si nota un miglioramento nella comunicazione, una maggior sicurezza, confidenza, sensibilità, e una maggiore attitudine al rispetto; per non parlare della manualità, del galateo, il fatto di apprendere una o più lingue, acquisire maggiore conoscenza di cibi e bevande. La possibilità di lavorare in un ambiente con un via-vai costante che permette di fare nuove conoscenze e di incontrare persone di culture differenti.

C’avete mai pensato a tutto questo?
Quello che accade dentro un bar o un ristorante può essere la perfetta rappresentazione del mercato al giorno d’oggi.

È importante capire il ruolo che svolgono cameriere e barista all’interno di un’azienda;
alla domanda “Che cosa fa un cameriere?”, spesso si ottengono risposte come: “Porta da mangiare e da bere ai clienti”, “serve i clienti”, “porta i piatti”.
Chiaramente, se si invitano le persone a una riflessione più attenta le risposte diventano un po’ più complete e articolate, ma la risposta immediata, quella data senza riflettere, è quella che rivela un modo di pensare comune: che il cameriere serva appunto a portare il bere e il mangiare, che sia lo strumento che permette ai clienti di mangiare quello che la cucina ha preparato per loro.
Da cosa deriva questa visione ristretta? Da vari fattori, ma probabilmente i più importanti sono:

  1. per cultura molte persone danno più importanza alle cose materiali, il cibo e quello che c’abbinano e poca a quelle immateriali, come il servizio;
  2. a camerieri e baristi non è ancora riconosciuto lo status di persona che GESTISCE LA CLIENTELA.

brainstorming-meeting

Hai a che fare con i clienti e si tratta di costumer care, devi promuovere il prodotto, e fai relationship marketing, devi anche fidelizzare il cliente, e sei un branding promoter.

In certi locali capita che hai a che fare anche coi diversi settori del ristorante (la cucina e la pizzeria/paninoteca) e la comunicazione tra i due è essenziale per un servizio soddisfacente, fai quindi facility management.
Per non parlare del fatto che se inizi il servizio nel pomeriggio fai da tramite tra i fornitori e il capo, e quindi supply chain management; magari metti arriva pure il carico di Coca-Cola e non sta a te sistemarlo ma siccome sei l’unico ti tocca, e qui stai facendo vendor managed inventory.

Ma visto che sparecchi i tavoli ti chiamano cameriere. Si potrebbe benissimo replicare che non rientra nei nostri “Getting Thing Done”.

La situazione sta cambiando in quando è la clientela stessa ad essersi “evoluta“: considera sempre più importante la qualità del servizio oltre che del prodotto; Lo accettereste un cameriere musone, spiccio, magari che sbuffa e vi risponde a monosillabi? Chiaramente no. Siete andati al ristorante e avete deciso di pagare per un servizio che vi faccia star bene e a nessuno piace tirar fuori il portafogli per un’esperienza negativa.
A cameriere e barista, dunque, non spetta una funzione secondaria e marginale se si vogliono evitare effetti negativi nella gestione dell’impresa; Si tratta di figure strategiche paragonabili al venditore, al responsabile della clientela o al guest manager, che contribuiscono in modo determinante al successo o al fallimento di un’azienda.
Un’ottima palestra per cominciare ad inserirsi nelle dinamiche aziendali.

Concludo ridendoci su’:

L’umanità si divide in due categorie, solo due, tutte le altre sono sottocategorie:
Chi ha fatto il cameriere almeno una volta nella vita, e chi non ha mai fatto il cameriere.

La differenza? È inutile dirla, chi ha fatto il cameriere lo sa già, chi non lo ha fatto…
che mandi un curriculum, c’è tempo.

Alice Pomiato
alice.pomiato.fdi@gmail.com

Classe 1991, sono una laureanda in Comunicazione all'Università di Padova. Positive thinker, lascio libero arbitrio al mio emisfero destro. Mi appassiona qualsiasi cosa sia innovazione e creatività. Sono una stakanovista terrorizzata dalla noia e sperpero il mio patrimonio in voli aerei.

3 Comments
  • Morgan Moras
    Posted at 21:55h, 16 agosto Rispondi

    Complimenti, ottimo articolo.
    Buona comunicazione scritta ma si può migliorare.
    Buona presentazione ma apparentemente poco credibile.
    Nel suo complesso sufficiente…. continua così.

  • Federico Malinverno - Rist. Caffè La Crepa
    Posted at 19:27h, 26 febbraio Rispondi

    Stavo cercando un libro sull’argomento e ho trovato il tuo articolo!
    Che sorpresa!

    Complimenti per il post… Davvero interessante.
    Hai affrontato in poche righe l’essenza del nostro mestiere.
    Un caro saluto e… piacere di averti conosciuto!
    A presto
    FM

Post A Comment